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Come scegliere il cibo per cane e gatto

Come scegliere il cibo per cane e gatto? Ovvero, come scegliere l’alimento più adatto per l’animale in un preciso momento della sua vita?

Scegliere cosa far mangiare al proprio fedele amico a quattro zampe è un passo importante per il suo benessere. Non bisogna avere paura di sbagliare, perché la dieta si può correggere in qualsiasi momento e solo apportando le opportune modifiche si individuerà l'alimento davvero più consono per il proprio cane o gatto (e per il proprietario).

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Come scegliere il cibo per cane e gatto

Prima di parlare dei fattori che condizionano la scelta è bene precisare che non esiste l'alimento migliore e perfetto in assoluto. Esiste l'alimento giusto per l'animale in un preciso momento della sua vita.

Ecco perché uno stesso prodotto può essere benefico per un cane o gatto e dannoso per un altro.

Ma ecco quali sono i fattori che bisogna tener conto per scegliere il prodotto più adatto. È necessario infatti decidere:

1. In base all'età

L'età dell'animale non va intesa soltanto come dato anagrafico ma soprattutto biologico: per esempio, un soggetto che si riprende in fretta da un malessere o malattia è un soggetto biologicamente giovane, indipendentemente dall'età anagrafica, oppure non è detto che un cane di 7 anni diventi automaticamente senior.

Inoltre, un cane di taglia grande invecchia più velocemente rispetto a un cane di piccola taglia.

Conta poi anche l'individualità: due cani o gatti fratelli possono invecchiare diversamente a seconda di come hanno vissuto la propria vita.

Per quanto riguarda l'alimentazione:

  • un cane o gatto in crescita: rappresenta la fase in cui si gettano le "fondamenta"; la scelta deve garantire una giusta quantità di calorie perché il fabbisogno è molto alto ma con le opportune accortezze perché più calorie vuol dire anche aumento di peso; 
  • un cane o gatto adulto sano: rappresenta la fase di vita più lunga, la la gestione della dieta è la più semplice perché l'animale è già formato. L'obiettivo quindi è mantenere il peso e lo stato corporeo e quindi il benessere generale dell'animale;
  • un cane o gatto anziano: in questa fase va conservata la massa magra e non sono ammessi errori perché sarà difficile recuperarli. Bisogna sfatare un mito: non è vero che l'animale anziano deve mangiare meno nutrienti e quindi proteine perché ha bisogno di conservare la massa magra per non diventare più fragile. Un animale anziano ha poi bisogno di idratazione perché beve poco, quindi via libera ai cibi umidi.

2. In base all'attività fisica

L'attività fisica modifica la quantità di calorie da introdurre. Considerato che oggi la maggior parte di cani e soprattutto gatti è sedentaria e quindi in sovrappeso, bisogna fare molta attenzione all'apporto di calorie. 

In linea generale, se un cane fa meno di 2-3 ore di passeggiate, è sedentario. Due cani uguali possono avere un fabbisogno diverso se uno vive sul divano e l'altro fa regolare attività fisica.

Al contrario, un cane attivo o sportivo ha bisogno di essere sostenuto e ricevere energia. Per esempio, se il cane fa attività di bassa intensità e lunga durata (per esempio, ricerca di tartufi) ha bisogno di una quantità maggiore di grassi. Viceversa, un cane che fa sforzi brevi ma intensi (come il Levriero) ha bisogno di un apporto maggiore di carboidrati e proteine. 

3. In base alla massa magra o grassa

E ancora, come scegliere il cibo per cane e gatto? In base allo stato corporeo. Due cani identici sulla bilancia possono avere due corpi differenti. Per capire se l'animale è in forma e correttamente strutturato bisogna tener conto, insieme al peso, del:

  • BCS (Body Condition Score): misura la massa grassa; il punteggio va da 1 (scheletrico) a 9 (obeso grave);
  • MCS (Muscle Condition Score): misura la massa magra e il punteggio va da 1 (grave perdita muscolare) a 4 (normale).

Quindi per esempio, un animale può avere:

  • massa grassa e magra normali (in questo caso bisogna solo preservare il suo benessere); 
  • grasso in eccesso e muscolo nella norma (è in sovrappeso quindi bisogna ridurre il grasso senza perdere massa magra);
  • grasso in eccesso e muscolo in perdita (è obeso, quindi bisogna togliere calorie, ridurre i grassi senza intaccare il muscolo, facendo attenzione alla qualità delle proteine;); 
  • poco grasso e poco muscolo: è magro e deperito e può essere la spia di una dieta con proteine di bassa qualità oppure di una patologia (in questo caso ha bisogno di una ricostruzione corporea);
  • poco grasso e ottimo muscolo: è magro, atletico (come il Levriero).
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4. In base alla digeribilità 

Vuol dire quanto cibo viene assimilato dall'animale, ma la digestione non è un processo uguale per tutti, pertanto uno stesso prodotto può essere digerito o meno, a seconda per esempio del proprio microbiota intestinale (guarda i prodotti nello shop per un microbiota sano).

Ma come si fa a capire se l'animale digerisce l'alimento? Osservandone i segnali, come la composizione delle feci, se ha rigurgito, se ha appetito ecc.

In caso di intolleranze e allergie, invece, è importante rivolgersi al veterinario che potrà prescrivere una dieta a eliminazione per individuare l'alimento incriminato.

Ma la digeribilità è anche idratazione: un cibo umido o che contiene acqua è più facilmente digeribile rispetto a un alimento secco.

5. In base al comportamento alimentare

Anche il come l'animale mangia è importante. Si autoregola? È vorace? È selettivo? Mangia volentieri? 

Il cane e il gatto sono animali molto diversi tra loro.

Il cane è un opportunista sociale che ha ereditato caratteristiche specifiche:  poca capacità di autoregolarsi, mangiare in fretta grandi prede perché oggi la preda c'è e domani chissà (per esempio il Labrador), quindi le dosi vanno controllate perché il cane non ci dirà mai se è sazio. 

Inoltre, il cane vive il cibo come parte del legame sociale con la famiglia, quindi è uno strumento di relazione, ma occhio a non eccedere con i premietti.

Il gatto, invece, è un cacciatore solitario, non condivide la preda con nessuno e non aspetta il suo turno. Mangia inoltre piccole prede tutto il giorno, in autonomia, e deve sentirsi al sicuro quando mangia (quindi è opportuno posizionare le ciotole in un posto della casa dove non c'è passaggio) perché altrimenti si alimenta in fretta e si stressa (spesso le cistiti idiopatiche sono la conseguenza di stress).

Ha poi una grande memoria: come si ricorda di chi lo ha tradito, così si ricorda del cibo che lo ha fatto stare male al punto che non lo mangerà mai più.

In ogni caso, il cibo oltre che corretto è bene che sia anche appetibile, ma non vale la sola appetibilità, ovvero un cibo appetibile ma non corretto dal punto di vista dei nutrienti (come i cibi complementari).

Quando cambiare l'alimentazione di cane e gatto

Le variazioni della dieta effettuate con criterio arricchiscono e diversificano il microbiota intestinale e riducono il rischio di contaminanti. Lo stesso alimento per tutta la vita, infatti, non è la scelta giusta per il benessere di cane e gatto.

È opportuno cambiare alimentazione quando il cane o il gatto:

  • tende a ingrassare o al contrario perdere peso o massa magra (è necessaria una visita dal veterinario per escludere patologie; in questo caso vanno aumentate e migliorate le proteine);
  • presenta problemi digestivi che durano da tempo, come feci liquide, masticazione a vuoto, rigurgito, meteorismo;
  • passa da una fase a un'altra della vita, per esempio da cucciolo ad adulto.

Leggi anche Se il cane ha problemi digestivi: guida alle crocchette giuste

Quando non cambiare la dieta di cane e gatto

Non vanno bene, invece, i cambi di alimentazione impulsivi e bruschi per:

  • noia
  • assecondare ogni rifiuto e capriccio (specie in caso di gatto)
  • moda del momento
  • passaparola
  • marketing

perché potrebbero causare problemi anche seri. 

La regola rimane quella di saper non cambiare se la dieta funziona e prevede cibo di qualità (al massimo si cambia la qualità delle proteine) e di chiedersi se il beneficio che ci aspettiamo vale davvero il cambio.

Come scegliere il cibo per cane e gatto: anche il proprietario ha un ruolo

La dieta del proprio animale va scelta anche in base al proprio stile di vita e al proprio budget. La scelta migliore è infatti quella che verrà fedelmente seguita e più sostenibile a livello di tempo e costo, e anche di  reperibilità (non scegliere per esempio cibi speciali o che vengono tolti dal mercato).

In caso di più animali, inoltre, è bene controllare che tutti si alimentino in modo corretto e che cane e gatto non si scambino la ciotola. Perché infatti se ti stai chiedendo se il cane può mangiare cibo per gatti, la risposta è no.

Il proprietario, insomma, è colui che decide, insieme alle caratteristiche dell'animale, il fallimento o il successo della dieta.

Se vuoi un aiuto a scegliere la dieta corretta del tuo cane o gatto, prenota una consulenza alimentare personalizzata.

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