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Sostenibilità: antipulci di cani e gatti bomba ecologica

Gli antipulci di cani e gatti di nuova generazione usati quotidianamente per proteggere i nostri fedeli amici a quattro zampa da pulci e zecche potrebbero avere un impatto ambientale molto più grave di quanto finora stimato, contribuendo al declino degli insetti e mettendo a rischio equilibri ecologici fondamentali.

Uno studio sugli antipulci di cani e gatti

Lo sostiene uno studio pubblicato su Environmental Toxicology and Chemistry, che analizza per la prima volta in modo sistematico il rilascio ambientale degli isoxazolinici, una classe di medicinali veterinari introdotta nel 2013 e diventata rapidamente lo standard globale per il controllo dei parassiti.

La ricerca è guidata da Philippe J. Berny di VetAgro Sup (Francia) e si concentra su un aspetto poco esplorato: l'eliminazione dei principi attivi attraverso le feci degli animali domestici e la conseguente esposizione degli organismi non bersaglio.  Gli isoxazolinici, efficaci e di lunga durata, vengono somministrati per via orale e sono eliminati dall'organismo soprattutto tramite defecazione, con un potenziale rilascio diretto nell'ambiente.

Nel corso di tre mesi, i ricercatori hanno seguito 20 cani e 20 gatti trattati con questi farmaci, raccogliendo e analizzando campioni fecali. I risultati mostrano che almeno due delle quattro principali molecole restano rilevabili anche oltre il periodo di trattamento raccomandato. Ciò implica che residui tossici possono accumularsi nei suoli e nelle aree frequentate dagli animali, entrando nei cicli naturali. 

A rischio interi ecosistemi

Le valutazioni di rischio indicano che insetti coprofagi come mosche, coleotteri stercorari e alcune farfalle, fondamentali per il riciclo dei nutrienti, la fertilita' del suolo e il controllo biologico dei parassiti, possono essere esposti a dosi potenzialmente letali. Un effetto a cascata che rischia di compromettere interi ecosistemi, soprattutto in un contesto gia' segnato da un declino globale degli insetti.

Secondo Berny, il problema non è l'uso in sé dei trattamenti veterinari, ma la mancanza di dati ambientali solidi nelle procedure di autorizzazione e monitoraggio.

L'Agenzia europea per i medicinali aveva gia' segnalato il rischio di contaminazione degli ecosistemi, ma lo studio fornisce ora evidenze sperimentali che rafforzano l'allarme. Gli autori chiedono quindi una revisione delle valutazioni ambientali e un uso più consapevole di questi farmaci, bilanciando la tutela della salute animale con quella degli ecosistemi.

Gli antipulci di cani e gatti naturali

Proteggere cani e gatti da pulci, zecche e parassiti interni significa prevenire malattie anche gravi, ma è importante scegliere prodotti adatti, rispettare dosaggi e tempi di somministrazione e valutare l’impatto sull’organismo dell’animale e sull’ambiente.

Informarsi, chiedere consiglio al veterinario e adottare un approccio responsabile permette di trasformare l’antiparassitario da semplice “abitudine” a vero alleato di cura, in linea con una visione etica e attenta al benessere che da sempre caratterizza Orme Differenti.

I tre antiparassitari di Orme Differenti offrono soluzioni nature-oriented ed efficaci per proteggere i nostri animali senza l’uso di sostanze chimiche aggressive:

Tutti puntano a coniugare benessere animale, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

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